MONKEY ISLAND, oltre il garage
MONKEY ISLAND, oltre il garage
Nella scena garage punk londinese, c'è un gruppo culto che ha resistito alle varie ondate di revival e continua imperterrito a mettere su fulminanti esempi di rock selvaggio. Si tratta dei Monkey Island, capitanati da quel Pete Bennet che è riuscito a tenere viva la band e a farle registrare in un solo giorno il nuovo lavoro 'Luxe et Redux' nel leggendario Drop Out Studio di Tim Cedar a sud di Londra. In giro per l'Italia, sabato 11 dicembre fanno tappa all'Exfila, grazie a FromScratch. Ore 22.00. Ingresso gratuito soci Arci.
Monkey Island
Giustamente lodati da John Robb nel suo libro Death To Trad Rock, con il nuovo album LUXE et REDUX, i MONKEY ISLAND mettono assieme l'estetica di fascia bassa del garage blues anni 60, gli empi riff anni 70, il funk tagliente e i ritmi spezzacollo dell'artpunk anni 80, e l'oscena lascivia del XVI secolo. Tutto attraverso 16 tracce aggressive in poco più di mezz'ora.
In ebollizione durante la scena garage del nord di Londra di metà anni 90, i primi singoli dei MONKEY ISLAND furono pubblicati da un personaggio quale John Robb, guadagnando plauso dal Guardian, Melody Maker, Metal Hammer e passaggi radiofonici da Mark Radcliffe, Steve Lamacq, Rob da Bank ed il grande John Peel.
Un terzo album autoprodotto ha portato più attenzione dalla stampa mainstream grazie a Kerrang e l'NME, ed è stato riconosciuto fuori dal Regno Unito in Italia, dove molti tour dopo vantano una sorprendente reputazione nell'underground.
Un'attitudine ferocemente indipendente e una costante reinvenzione ha permesso di mantenere viva la band mentre altri iniziavano a cadere al tappeto, e dopo il terzo album Pete Bennett (ricordando il primo) ha ricostituito la band con una formazione più selvaggia, con due nuovi collaboratori: il batterista prodigio Sam St Leger ed il bassista rigorosamente groove Andrew Speakman.
Tim Cedar (Part Chimp), fan di vecchia data, si è offerto di registrare la band al suo Drop Out Studio a Camberwell, e il lavoro di un singolo giorno a sud del Tamigi ha permesso un raccolto di 16 nuove fiammanti tracce dai nastri proprio come si usava una volta, per formare il nuovo album LUXE ET REDUX.
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Quello che hanno fatto i Monkey Island è stato prendere la forma e smontarla completamente.. hanno aggiunto la loro attenzione e cura per creare qualcosa di interamente nuovo.. Il risultato finale? Qualcosa di snello, meschino e assolutamente magnifico. R2 magazine (****)
..forse il loro osceno immaginario chitarristico troverà l'audience che si merita.
Una band splendida. John Robb
Monkey Island – Luxe et Redux (2010) su IMPRINT RECORDS distribuito da CARGO (Goodfellas in Italia)
Online su: http://monkeyisland.bandcamp.com
I Monkey Island sono:
Peter Bennett – Voce / Chitarre
Sam St Leger - Batteria
Andrew Speakman – Basso
I prossimi Real Live
19/05/2012
24/05/2012
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