"MI MANGIASSERO I GRILLI" - reading musicale di Andrea D'Agostino
Il protagonista di “Mi mangiassero i grilli” si chiama Vinicio, anche se Vinicio non è il suo vero nome.
Ha all’incirca vent’anni, è siciliano. Orfano di madre e di padre ignoto, cresce coi nonni. La nonna ha un pessimo carattere e la tendenza a chiudere a chiave la porta della cucina. Il nonno, stanco dei digiuni e avendo scoperto di essere burocraticamente morto, scappa di casa e si rifugia da un cugino, nell’Oltrepo pavese.
Poco dopo Vinicio diserta, raggiunge il nonno e si mette a lavorare con lui in campagna. Dopo qualche settimana di vendemmia, però,
Vinicio e il nonno sono costretti a tornare in Sicilia…
Andrea D’Agostino è nato a Trieste nel 1977, ma è siciliano. Ha fatto l’asilo in Puglia, mezza terza elementare in Sardegna e ha cambiato tre città durante il liceo: Enna, Imola e Voghera. Ha fatto parecchi lavori e il servizio civile al carcere minorile di Torino. Al momento, studia lettere. “Mi mangiassero i grilli” è il suo primo romanzo.
“Mi mangiassero i grilli” è un breve romanzo dallo stile sobrio e incisivo. Descrive due realtà rurali (Enna e l’Oltrepo pavese) geograficamente distanti ma accomunate da solitudine e case abbandonate in via di disfacimento. Descrive un tentativo di fuga, fuga da sé, dal proprio mondo, da affetti interrotti. Ma, a quanto pare, gli affetti interrotti pretendono il conto e una linea di fuga per Vinicio e il nonno non c’è…
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