FESTIVAL 25 APRILE 2010
25 APRILE 2010: FESTIVAL DELLA LIBERAZIONE
Come ogni anno ritorna il festival del 25 aprile dedicato alla memoria dei partigiani e la caduta in Italia del nazi-fascismo, evento che ognuno di noi dovrà sempre ricordare e soprattutto portare nel cuore perchè, nonostante il nuovo millennio e l'idea di una società sempre più civilizzata, i soprusi, l'ignoranza e le menzogne non fanno altro che macchiare la Resistenza e la sua importanza...ovunque questa sia nel mondo!
Sul palco del CINEMA VEKKIO 5 gruppi al pomeriggio a partire dalle 14,30 e tre band alla sera. Non mancheranno dehor esterno e la possibilità per tutti di rilassarsi mangiando grigliata di salsiccia, patatine fritte, curiosare tra i banchetti di dischi e merchandising delle band ma soprattutto passare una giornata in buona compagnia. Inoltre quest’anno nella pausa tra il pomeriggio e la sera ci sarà l’aperitivo.
Ecco l’elenco dei musicisti al pomeriggio:
NARCOTICA (post-grunge / punk, Alba)
LA STANZA DEI GATTI (rock / blues, Asti)
LA PESTE (acustico / alternativo / post punk, Cuneo)
GORE VIDAL (rock / alternativo, Torino – Alba)
BIFOLK (acustico / popolare / folk / blues, Cuneo)
Verso le 19,30 aperitivo nel cortile con DJ SET.
Alle ore 21 Croci Rosa uno spettacolo sulla violenza sulle donne e sulla loro condizione attuale proposta dall'Associazione Vo.Di.Sca (Voci di Scampia).
A partire dalle 22 riparte il live con i KING SUFFY GENERATOR ( prog/strumentale, Verbania), i THE FAGETZ (rock’n roll, Bra) ed i TRENI ALL’ALBA (avant-folk strumentale, Torino).
I TRENI ALL’ALBA nascono nell’estate 2002 quale concretizzazione di un progetto musicale che componesse melodie ariose, utilizzando strumenti acustici quali chitarre, pianoforte e batteria. Quattro musicisti da anni presenti sulla scena italiana ed europea (in qualità di componenti di BelliCosi, Titor, Encore Fou, Rudimenti, Le Consuetudini, Sparkle), conosciuti soprattutto nel circuito underground e alternativo; due torinesi e due aostani che, fondendo gusti ed ispirazioni, hanno dato vita a questa formazione .
Nelle loro musiche le ritmiche frenetiche ed adrenaliniche del rock, del progressive e del post-core, contaminate dall’ossessività delle percussioni balcaniche, incontrano i suoni e i colori del deserto messicano e della passionalità mediterranea. Componimenti che riecheggiano i fragori sordi delle fabbriche, la durezza del punk e dell’hardcore cui devono le proprie origini. Una sfida: l’hardcore e il rock’n’roll che incontrano il folk mediterraneo. Un’inconsueta musica d’autore. Soltanto musica, senza voci. Dal Dicembre 2003 al Dicembre 2005 hanno sonorizzato spettacoli teatrali di interazione sonoro-cinematografica, cortometraggi e diversi documentari. Nel corso di 6 anni di attività concertistica, hanno condiviso il palco con noti artisti del panorama indie italiano, del calibro dei Linea77, Ministri, Dente, Fine Before you came, Lalli, Cesare Basile, Red Worm’s Farm, Settlefish, Dead Elephant, Ln Ripley, Inferno, Evolution so far, Airfish, Three in one gentleman suite e artisti internazionali di culto: Primal Scream. Bob Mould (Husker Du), Ladytron. Hanno suonato in luoghi storici delle scena indipendente italiana, nei principali live club di riferimento di Torino, in festival indipendenti (e non solo) italiani.
Nel 2008 la produzione del primo album ufficiale: “FOLK DESTROYERS” (Smartz, I Dischi dell’ Amico Immaginario, Audioglobe) testimonianza dei primi sei anni di vita della band. L’album ha preso vita nello studio Il Cerchio Perfetto di Torino, di Tino Paratore, fonico per Gatto Ciliegia, Gigi d’Agostino, Lalli, Arturo Piazza, nonché sound engineer del punk e del rock alternativo anni Novanta (Fluxus, Marlene Kuntz, Bandamanera Nerorgasmo, C.O.V., Belli Cosi, Kina). Il disco ha avuto in pochissimi mesi un totale e unanime riscontro di pubblico e di critica e di vendite, su tutto il territorio nazionale, portando sempre più ascoltatori e fans alle esibizioni della band e sottoponendola ad ottime recensioni giornalistiche italiane (Rumore, Mucchio Selvaggio, Blow up, Rock it, Specchio, La Stampa, L’isola che non c’era, Komakino, Lamette ecc.) ed europee (in particolar modo in Francia).
Dopodiché, la vittoria del PREMIO TOAST per il M.E.I. come “Miglior gruppo strumentale italiano del 2008” con il conseguente invito a partecipare con un live set al M.E.I. di Faenza (meeting delle etichette indipendenti) 2008, e la partecipazione al video dei LINEA77 “La Nuova Musica Italiana” al fianco di band e personaggi del calibro di Caparezza, Subsonica, Afterhours, Meg, My Awesome Mixtape, Teatro degli Orrori, Casino Royale, The Niro, Tre allegri ragazzi morti, Amari, Offlaga disco pax, Zen Circus, ecc. Nel 2009 è partita la ristampa di “Folk destroyers” e la band è ora in fase di pre-produzione per il nuovo lavoro discografico che vedrà la luce entro la fine del 2010.
Grazie alla partecipazione alle selezioni regionali piemontesi per il concorso Italia Wave/Stati generali del rock 2009, dopo due brillanti esibizioni live presso HIROSHIMA MON AMOUR e SPAZIO211, per I TRENI ALL’ALBA è giunto il riconoscimento, da parte degli “addetti” ai lavori, giornalisti e direzione artistica, come band selezionata per esibirsi sul prestigioso palco del TORINO TRAFFIC FREE FESTIVAL 2009 (Luglio 2009), prima di Primal Scream e Ladytron (lo stesso festival ha visto le presenze di Nick Cave and the bad seeds e Underworld). Nel Dicembre 2009 (presso il Tunnel, Milano), la band ha avuto, infine, l'onore di aprire il live solista di Bob Mould, il celeberrimo cantante e chitarrista degli Husker Du.
I THE FAGETZ nascono nella notte del 24 dicembre del 2004 dallo scioglimento degli Alandreluste quando decido di diventare un trio. Influenzati sempre più dalla musica che li circondava decidono di prendere una certo tipo di percorso musicale, lontano dalle cover band. Decidono quindi di iniziare subito a lavorare su pezzi propri. Intanto arrivano i primi concerti alle feste di paese e alle leve. A novembre 2005 esce il loro primo demo con cui hanno iniziato a trovare le prime date nei locali della provincia. Dopo un estate chiusa con una serie di date positive si avvicinano al novembre 2006 in cui decidono di registrare i nuovi pezzi composti, sempre più convincenti, con Francesco 'Frankie' Groppo presso la loro cantina. Il secondo disco si chiama di nuovo “the Fagetz” a rappresentare veramente quello che in realtà il gruppo è. Inizia a essere distribuito nel febbraio 2007, essendo un lavoro ben riuscito si diffonde in fretta e permette al gruppo di affrontare le prime date fuori provincia e i costanti impegni in provincia con una consapevolezza sempre maggiore. In questo momento il gruppo è chiuso in cantina a registrare le prime parti del futuro lavoro aspettando gli appuntamenti estivi. Fagetz è un concentrato di violenza e romanticismo, malinconia satirica e sregolatezza sudata.
I KING SUFFY GENERATOR sei piemontesi dalle zone limitrofe Domodossola. Suonano insieme ormai da cinque anni: Dario Bandini (chitarra e synth), Stefano Cuccovillo (chitarra e synth), Daniele Tori (chitarra e sax), Alberto Grossetti (batteria), Walter Magri (basso) e
Davide Merlino (percussioni e vibrafono). Un sestetto di peculiare formazione, strumentale, con sax e percussioni a ricamare una proposta dalla spiccata radice progressiva. I KING SUFFY GENERATOR ideali alunni delle lezioni prese durante le stagioni cosmiche dai maestri Steve Hillage e Klaus Schulze. Space rock ibridato con alcuni latenti richiami post rock. Reiterate dilatazioni. Code di ipnosi sintetizzata. Ma anche eccessiva verbosità compositiva che comunque ben si sposa ad una proposta così tecnica, e alla ricerca della fiera purezza, come quella alla quale assistiamo lungo le nove tracce dell’album. Inspiegabile per il sottoscritto rimane continuare a leggere la parola “surf” nella biografia della band e nelle solite recensioni ottuse da copia-incolla riportato.
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